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LA PRESUNZIONE ............... LA SCONFITTA!

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            Quando ho visto quello sporco batuffolo bianco, senza un occhio, senza pensarci tanto l’ho portata a casa, aveva il diritto di dimenticare la disperazione nel fetore del cassonetto nel quale era stata gettata senza alcuna pietà.

            Come me, forse anche lei avrà pensato che finalmente aveva trovato un po’ di fortuna, amici umani, altri cani per compagnia, forse aveva mal sopportato i due gatti, ma non lo ha mai dimostrato.

            Raggiunta la maturità, ha cominciato a mostrare diversi problemi comportamentali, a quell’epoca abbastanza contenuti, ma che erano in ogni caso serviti a darmi un’ulteriore motivazione per iscrivermi al Master di comportamentalismo a Pisa.    

Anche i miei famigliari, forse scherzando, auspicavano che gli studi servissero almeno a risolvere i problemi di Neve.

            Più procedevo nel corso, più Neve peggiorava, più imparavo a distinguere gli innumerevoli problemi comportamentali, più rimanevo sconcertato da quelli che Neve metteva in essere.

Approfittando delle nuove amicizie in ambito veterinario e comportamentale, ho parlato delle strane manifestazioni, nonché della mia incompetenza a formulare una diagnosi, che ormai ritenevo esulasse dal pur vasto campo dei problemi di comportamento, rimaneva solo il ricorso ad un non ben identificato, problema organico cerebrale.

L’ho portata a Pisa dalla responsabile dell’ambulatorio di Medicina Comportamentale presso il Dipartimento di Fisiologia, biochimica ed anatomia, che insieme con un’altra specialista del settore, sono state completamente spiazzate dagli strani comportamenti di Neve, in quell’occasione non si riuscì a fare una diagnosi certa, ma veniva, lo stesso, consigliato di sottoporla a visita specialistica neurologica.

Approfittando della presenza di un docente del Master, specialista in neuropatologia, gli ho sottoposto il lungo filmato che era stato ripreso durante la visita comportamentale, a suo parere si trattava sicuramente di un problema neurologico, consigliandomi un’accurata visita specialistica che, anche su suo consiglio, ho fatto effettuare dal prof. Gandini presso la Facoltà Veterinaria di Bologna.

Visita accurata, riprese filmate, decine di specializzandi coadiutori, esami neurologici e biochimici, per una diagnosi precisa, veniva consigliato di far effettuare una risonanza magnetica nucleare, da far eseguire presso un attrezzatissimo ospedale veterinario di Bologna, a dire del docente, esame in grado di fornire più dettagli della tomografia assiale computerizzata che erano in grado di eseguire alla Facoltà..

Nuovo appuntamento e viaggio a Bologna, Neve è stata anestetizzata e posta nell’apposita apparecchiatura, ho persino richiesto al Prof. Bernardini di poter assistere all’esame.

Gentilmente accordatomi il permesso, mi sono state spiegate passo, passo le varie operazioni e una prima illustrazione delle immagini nitide e precise che apparivano sul monitor.

Subito, mi sono reso conto, anche da solo, della gravità del quadro che si presentava, le spiegazioni tecniche ed anatomiche, mi hanno ancor più confermato che il problema presentato da Neve era enorme.

Mentre aspettavo si risvegliasse dall’anestesia, mi sono sentito un violentatore della sacralità di un vivente, averle scrutato dentro, senza risultato, mi dava un forte malessere, malessere che mi è rimasto, sono tornato a Rovereto sconsolato e depresso con quasi nessuna speranza di poter migliorare anche se di poco la vita di Neve.

Anche la cura farmacologia somministrata ed iniziata, mi sono accorto, non era neanche da considerare un palliativo, ma, nonostante tutto, ho ancora sperato.

Mi è finalmente giunto il referto della Risonanza magnetica nucleare.

Diagnosi: grave idrocefalo bilaterale.Ipotrofia corticale diffusa. Probabile estesa cisti aracnoidea dorsale al diencefalo. Marcata anomalia strutturale all’occhio sinistro.

Per me: fine di ogni illusione, ciao Neve

            Parlandone con il mio veterinario di fiducia, abbiamo optato per l’autanasia. Mi resta anche un atroce pensiero riguardo alla quantificazione della sofferenza cui ho sottoposto la mia cagnetta, alla ricerca e nell’attesa di una soluzione che non c’era.

 

Non ho detto in cosa consisteva il comportamento anomalo di Neve, cercherò di dare anche un ordine cronologico del suo evolversi:

 

a)                  Impossibilità nell’educazione alla passeggiata, abbaio da paura in auto, in casa sporca su tappetino assorbente, ottimo il rapporto con gli altri due cani di piccola taglia (yorkies).

b)                 Alcune volte, cade in un sonno dal quale non esce anche dopo sollecitazioni rumorose o richiami, si sveglia, disorientata, solo se toccata energicamente.

c)                  Aggressività rediretta allo spruzzo di qualsiasi cosa, anche se non interessata direttamente, aggressività che si dimostra con morsi e strattonamenti de bracciolo in stoffa del divano, ed al suono del campanello assale il cane che le è più vicino, ma senza creare danni fisici, nello spruzzo invece morde sulla mano chi lo aziona.

d)                 Abbaio insistente e incontenibile al nostro rientro in casa, incomincia ad alimentarsi svuotando la ciotola sul pavimento per poi raccogliere, con calma, il contenuto, se si cerca di fare pulizia, attacca violentemente la scopa abbaiando.

e)                  Inizia anche un circling accompagnato da abbaio, se si cerca di fermarla, veementemente si scaglia verso il bracciolo del divano che viene aggredito con rabbia.

f)                   Durante la giornata, senza aver trovato un’apparente causa scatenante, inizia una serie di veri e propri guaiti da dolore, si accuccia terrorizzata in attesa di chissà quali punizioni (mai sommininistrate), ogni tentativo di tranquillizzazione non ha alcun effetto, ogni manifestazione dura dai 10 ai 30 secondi, dopodiché in pochissimo riprende la normale (?) attività.

g)                  Comincia a marcate con urina e feci, preferibilmente punti di passaggio, ma alcune volte anche il letto, difende con ostinazione, ossa, giochi, anche i biscotti, che non vengono mangiati, sono utilizzati come oggetto/cibo da difendere.

h)                  Iniziano anche a manifestarsi durante la notte i veri e propri momenti di terrore e di guaiti di cui al punto f)

i)                    Per dormire comincia ad occupare la mia poltrona, ma diserta il letto, prima preferito, comincia a portare tutto nella sua cuccia, giochi, cibo, ossi e li difende energicamente come del resto era accaduto in occasione di alcune gravidanze isteriche, si rifugia spessissimo.

j)                   Assale senza apparenti motivazioni la sua compagna yorky più anziana, conseguente frattura del femore, che non può essere operata e quindi viene steccata, una volta rimossa la fasciatura, la attacca nuovamente, provocando un distacco dei monconi.

k)                 Inspiegabilmente al rientro in casa dei miei famigliari, assale, mordendolo, mio figlio, tutto sembra poi tornare normale.

l)                    In area aperta neve viene attaccata violentemente dalla P.T. femmina di un anno e con la quale aveva sempre avuto rapporti gerarchici accettabili che l’afferra e dopo averla scossa, la getta lontano. Se la cava con una ferita ad una zampa anteriore con emorragia dal vaso lesionato.

m)                Una quindicina di giorni dopo dalla separazione dalla P. T., Neve assale violentemente la seconda yorky, nella colluttazione sembra volerla spingerla fuori dal balcone.

n)                  Non avendo altre possibilità, e per riportare un po’ di serenità in casa, Neve viene condotta in pensione al canile ed inizia il lungo tunnel sanitario.

o)                 In quest’ultimo periodo le eclatanti manifestazioni comportamentali divengono, se possibile, più accentuate, solo raramente accetta di essere tranquillizzata, così come raramente viene notata ferma per aver interrotto il continuo circling sinistro con abbaio insistente e monotono, notevole dimagrimento.

 



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