Molto spesso, parlando con qualche possessore di un cane, vengo messo in notevole difficoltà dall'assoluta certezza delle loro convinzioni su cosa sia, non solo su cosa è un cane ma su ogni piccolo aspetto della sua esistenza.
Il Prof. Peter Pongracz etologo presso la Facoltà di Biologia di Budapest, in un suo recente, quanto interessante intervento ha raccontato un aneddoto della sua vita di ricercatore.
Il suo primo incarico universitario, dopo il dottorato di ricerca è stato quello di studiare il comportamento di una specie di pesci tropicali e le sue giornate passavano fra acquari ed esperimenti sul comportamento di questi pesci chiamati, "paradiso".
I genitori erano un po' delusi, tanti studi, tanti sacrifici protrattisi per tanti anni ed il loro figlio si interessava di pesci tropicali.
Un po' più sollevati quando le sue ricerche lo portarono ad interessarsi del comportamento dei conigli, loro, contadini, i conigli li allevavano ed i loro amici avrebbero avuto più ammirazione per il loro figlio.
Da qualche anno il prof. Pongracz, si interessa di etologia canina ed appena avuto l'incarico i genitori, riferisce, erano molto dispiaciuti, come si fa ad interessarsi di cani pur avendo tante specializzazioni universitarie? "Tutti sanno cosa sono i cani e a cosa servono"! Il fratello Chef in un noto ristorante, è molto più ascoltato!
I genitori del prof. Pongracz, stando anche a quanto mi capita giornalmente, sembrano abbiano proprio ragione.
Questo racconto evidenzia due cose, una che tutto il mondo è paese, l'altro, che nonostante questi ostacoli, lo studio del comportamento del cane, nel suo rapporto di migliaia di anni con l'uomo, abbisogna ancora di seri studi.