SCHEDA COMPORTAMENTALE DI LIBERA, meticcio femmina di poco più di un anno, probabile incrocio tra un pastore ed un molossoide, taglia grande.
Storia remota
Le prime notizie su Libera risalgono all’estate scorsa, quando sono stato contattato dal camping sito in località Sega di Ala e dalla Stazione Forestale di Ala, per provvedere alla sua cattura e trasferimento al canile.
Si era insediata nelle vicinanze del camping e conviveva con due cavalli, dividendo l’ospitalità all’interno di una bella stalla, era alimentata dai proprietari della struttura, ma anche da questi non era avvicinabile.
Durante il mio primo sopralluogo in luglio, la simpatica bestiolona, si fece ammirare solo da lontano ed era impensabile poter utilizzare la cerbottana spara siringhe, la distanza minima di avvicinamento era una ventina di metri circa.
I problemi lamentati dai gestori era che, durante la notte, Libera, faceva razzia di scarpe che i campeggiatori mettevano fuori della tenda, mentre la Forestale, temeva per i selvatici che popolano la zona.
Vista l’impossibilità a catturarla, ho solo potuto consigliare, cosa fatta di buon grado, di continuare ad alimentarla e di tenere le scarpe lontano dalla sua portata.
All’inizio dell’inverno, Libera ha addirittura partorito, all’interno della stalla ben nove cuccioli, tutti collocati dal gestore del campeggio.
Storia recente
Qualche giorno fa, la Forestale ed il gestore hanno nuovamente insistito sulla sua cattura con il Servizio Veterinario che, dopo avermi consultato, ha fatto intervenire un guardacaccia esperto, con un fucile spara siringhe.
Lunedì, Libera è stata finalmente catturata, è arrivato al canile sotto narcotico ed è stata messa nel box “antifuga”, in quanto erano prevedibili tentativi in tal senso.
Ho iniziato la mia interazione con lei non appena smaltita la dose di narcotici.
Protocollo
Ho installato una sedia all’interno del box, dove mi sono installato per qualche ora, ciò al fine di acquisire la sua benevola tolleranza, non ha dimostrato alcun cenno di aggressività, tantomeno di ansia generalizzata, quello che le è necessario è mantenere una certa distanza di fuga e di contatto.
Ho ripetuto più volte la ricerca di interazione, riuscendo solo a valutare la sua assoluta mancanza di aggressività nei confronti dei conspecifici.
Ho provato con le femmine e con i cuccioli (presenti in canile), che ha accettato di buon grado, anzi, nonostante lo spazio minimo, ha abbozzato numerosi inviti al gioco nei loro confronti.
Non ho potuto verificarlo da vicino, ma Libera sembra in calore, dimostrando, attraverso la recinzione una grande attenzione per i maschi e spostando la coda lateralmente in un inequivocabile invito.
Obiettivo centrale del protocollo, almeno inizialmente è quello di farle acquisire la massima tranquillità alla presenza di persone, per poi procedere oltre nel recupero comportamentale, perciò è necessario che gli operatori procedano in tal senso, evitando qualsiasi forzatura.
Al momento, ma credo solo temporaneamente, non è sensibile ai “premi”, ma avendo rifiutato il pasto, si tratterà sicuramente di un fatto temporaneo (speriamo).
FOLLOW UP AL 23 OTTOBRE
Libera, con un assiduo lavoro sui suoi notevoli problemi, con la vicinanza di Luna (vedi) e di Diana, simpaticissima, vecchia setter che non presenta assolutamente alcun problema di comportamento sociale, ha raggiunto un livello di "socievolezza" con gli umani, a dir poco, miracoloso, ora si lascia avvicinare, prende con piacere leccornie e riesce anche a farsi accarezzare, ma sempre di sfuggita, permane ancora un forte timore dei contatti tattili.
Gioca con piacere con le sue amiche di box, anche se tende un po' a prevaricarle, ma sempre in modo "caninamente" accettabile.
Non so se Liberà riuscirà a raggiungere un livello tale di recupero comportamentale da poter essere adottata, ma i progressi, anche se molto lenti, si notano ancora.
L'importante è che ora stia bene in canile e riesca a sopportare senza tanto stress la vita in cattività
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